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Trattamenti Olistici

Trattamento bioenergetico ai fiori di Bach

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Trattamento bioenergetico ai fiori di Bach
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NON VI E’ NESSUNA GUARIGIONE SENZA LA PACE DELL’ ANIMA, SENZA UN CAMBIAMENTO DI GIOIA INTERIORE

E.BACH

IL trattamento bioenergetico ai fiori di Bach è un trattamento antistress a base di Fiori di Bach, ha proprietà tonificante e rilassante, svolge un azione di riequilibrio energetico con apprezzabili effetti positivi su squilibri psico fisici correlati alle condizioni   di stress

Si utilizzano preparati specifici per uso locali a base di fiori di Bach, questi preparati vengono veicolati in soluzioni di acqua e olio per l’ applicazione locale

Il programma del trattamento segue una precisa mappa di agopunti la cui stimolazione favorisce l ‘azione antistress dei fiori di Bach e non solo.

Le tecniche di trattamento fanno riferimento al massaggio tradizionale cinese, particolarmente indicato  nelle problematiche di stress

Cosa sono i fiori di Bach

Le essenze floreali sono rimedi vibrazionali, agiscono non tanto in funzione della composizione chimica, infatti non contengono molecole chimiche, ma come modulatori di frequenza d’ onda in base al principio di risonanza. In fisica la risonanza  è definita come: il processo che facilita un trasferimento d’ energia tra due sistemi vibratori (il sistema sorgente e il sistema risonatore) che oscillano con una frequenza di vibrazione uguale o vicina, e che ha come effetto l’ aumento dell’ ampiezza delle vibrazioni del sistema risonatore.

Nel caso in cui il sistema risonatore abbia una frequenza di vibrazioni perfettamente uguale a quella del sistema sorgente, l’ ampiezza delle vibrazioni del sistema risonatore aumenta considerevolmente verso un valore massimo caratteristico

I sistemi floreali riequilibrano psiche e corpo  e furono scoperti dal Dott. E BACH

LA VITA E L’OPERA DI EDWARD BACH.

Primo di tre figli ,Edward Bach nasce a Moseley , in Inghilterra il 24 settembre 1886 da una famiglia di origini gallesi, di costituzione delicata, mostra subito un grande amore per la natura e compassione per la sofferenza di qualsiasi creatura ,tanto che da bambino decide di diventare medico.

A 17 anni interrompe temporaneamente gli studi per impiegarsi nella fabbrica di ottone del padre, dove ha modo di conoscere da vicino i problemi di salute degli operai che non possono permettersi costose cure mediche.

Si rende conto che personalità , psicologia e malattia sono strettamente legate, e senza più indugiare riprende gli studi e si iscrive alla facoltà di medicina della vicina Birmingham.

Dal 1906 al 1913 studia prima a Birmingham e poi a Londra, conseguendo l’abilitazione alla professione medica,inizia l’attività professionale come responsabile del pronto soccorso dell’ospedale universitario.

Ricerche di immunologia e batteriologia lo portano a collegare l’azione di alcuni batteri intestinali con determinate malattie croniche,da questi ceppi batterici ricaverà successivamente dei vaccini, sperimentati con successo.

Allo scoppio della grande :  Bach vorrebbe prestare servizio nell’esercito,ma viene riformato a causa della sua salute malferma. Nel 1917, muore la sua giovane moglie in seguito a questo lutto si ammala di tumore alla milza maligno viene operato d’urgenza e la prognosi è tre mesi di vita, ma Bach smentisce le pessimistiche previsioni dei medici, e sostenuto dalla passione per la ricerca che lo aiuta a recuperare miracolosamente la salute, nel marzo 1919 entra come batteriologo e patologo all’ospedale Omeopatico di Londra.

In questo periodo comincia a interessarsi ai metodi di cura diffusi circa un secolo prima da Samuel Hahnemann, padre dell’omeopatia; leggendo il suo testo base di quest’ultimo, LOrganon, Bach incomincia a sviluppare una propria teoria, ipotizzando un collegamento fra le idee di Hahnemann,e la tossiemia intestinale da lui studiata,seguendo il metodo omeopatico,prepara alcuni vaccini che in un primo tempo inietta ai pazienti,e in seguito trasforma in soluzioni da assumere per bocca, tali vaccini, chiamati nosodi, vengono classificati in sette gruppi secondo la loro azione fermentativa sullo zucchero e grazie ad essi Bach riesce a trattare con successo centinaia di casi cronici.

Allo stesso tempo inizia a studiare la psicologia dei suoi pazienti, rendendosi progressivamente conto che la comprensione profonda della psicologia del paziente può fornire informazioni utili e preziose per impostare una terapia centrata sulla personalità del soggetto da curare.

Per continuare le sue ricerche personali nel 1922 lascia il posto all’ospedale omeopatico e si trasferisce in un grande laboratorio in Parch Crescent, pur continuando a lavorare nel suo studio di Harley Street e gestendo gratuitamente un consultorio in Nottingham Place, Bach è diventato famoso come un secondo Hahnemann.

Nell’ottobre 1924 pubblica una relazione dal titolo” La Tossemia intestinale nella sua relazione con il cancro “;cui seguiranno negli anni successivi altri scritti.

Nonostante il   successo  dei suoi sette nosodi, Bach è scontento dei risultati ottenuti, in quanto il suo metodo non può curare tutte le patologie, inoltre molti suoi pazienti cronici si mostrano restii a usare medicamenti ottenuti da sostanze prodotte dalla malattia stessa., si dedica quindi alla ricerca di rimedi universali studiando il mondo vegetale ,riuscendo ad individuare alcune piante con proprietà molto simili a quelle dei nosodi.

E’  nel 1928 che si colloca un episodio importantissimo nello sviluppo dei rimedi di Bach.

Una sera, durante una festa alla quale è controvoglia, comincia a osservare le personalità dei partecipanti e si accorge dell’esistenza di veri e propri gruppi psicologici che possono reagire alla malattia in maniera molto simile.

Da quella sera in poi i pazienti verranno attentamente studiati e catalogati secondo il temperamento,e i rimedi prescritti in base a tali osservazioni.

Nel settembre 1928 si reca in Galles dove scopre i primi tre rimedi floreali;I Impatiens, Mimulus, Clematis,

i   rimedi vengono prescritti in base alla personalità del soggetto con risultati notevoli e immediati, è in questi anni che Bach si accorge di aver sviluppato doti di pranoterapeuta, in certi casi è capace di guarire con l’ imposizioni delle mani, senza tuttavia poter prevedere in quali momenti.

Nel febbraio 1930 pubblica Alcuni nuovi usi e rimedi, e sentendosi Prossimo a realizzare una forma di terapia ed decide di abbandonare il suo vecchio lavoro, sebbene lo studio di Harley Street gli renda 5000 sterline all’anno, la produzione di vaccini da inviare in tutto il mondo sia un’occupazione a tempo pieno  e venga ormai da tutti considerato un genio nel campo dell’immunologia.

Nella primavera del 1930,all’apice della carriera, Bach abbandona Londra per la campagna gallese, passeggiando da solo in mezzo alla natura comincia a percepire con il tatto le vibrazioni delle piante,e riesce così ad aggiungere ai primi tre fiori anche Agrimony, Chicory ,Vervain,Centaury,Cerato,Scleranthus,arrivano al totale di nove rimedi, il sistema di preparazione però non è più quello omeopatico ,Bach si avvale della forza del sole per trasferire la vibrazione del fiore nell’acqua in cui sono poste le corolle.

Nell’estate del 1930 redige la prima stesura di Guarisce Te Stesso,testo introduttivo alla nuova medicina pubblicato nel febbraio 1931,nello stesso anno scopre gli ultimi tre rimedi della serie i 12 guaritori:Water Wiolet,Gentian,Rock Rose

Interrompe i suoi incessanti viaggi in Gallese in Inghilterra, soggiornando per alcuni mesi all’anno, nel Norfolk.

,qui ,durante l’inverno, cura gratuitamente numerosi pazienti con i suoi fiori, raggiungendo una convinzione fondamentale; la stessa patologia, in pazienti di carattere diverso, deve essere affrontata ricorrendo a rimedi diversi, importante non è più il disturbo in sé ,ma il temperamento della persona che lo ha sviluppato, e quello deve essere trattato per ritrovare l’armonia.

Bach quindi pubblica numerosi articoli , dove descrive dettagliatamente i rimedi floreali e il nuovo sistema di diagnosi e terapia da lui ideato, in armonia con il suo carattere, rende immediatamente nota ogni sua scoperta che possa essere di beneficio per gli altri.

Nel 1932 l’ordine dei medici minaccia Bach di radiazione dall’albo nel caso si ostini a pubblicare articoli per la diffusione delle sue scoperte, un comportamento considerato come una ricerca di pubblicità in contrasto con l’etica professionale, in più Bach consente a persone non laureate in medicina di usare i suoi rimedi e li istruisce come usarli e come praticarli, Bach ribatte che a lui interessa solo diffondere le sue scoperte e permettere così alla gente di alleviare i propri problemi, dichiarandosi disponibile a rinunciare al titolo di medico per fregiarsi piuttosto di quello di erborista.

L’anno successivo trova altri quattro rimedi di aiuto: Gorse,Oak,Heathher,Rock Water,è allora che invia gratuitamente due serie complete dei rimedi scoperti alle due principali farmacie, con la preghiera di venderli al prezzo più basso possibile.

Tra una scoperta e l’altra Bach continua a curare gratuitamente moltissimi pazienti, ricevendo continue conferme del valore dei suoi rimedi, tanto che nell’autunno 1933 pubblica i 12 guaritori e i 4 aiuti, proseguendo nelle sue escursioni solitarie scopre tre nuovi aiuti, Wild Oat,Olive,e Vine; prepara anche una miscela di pronto soccorso composta da tre fiori;Clematis,Impatiens,Rock Rose che porterà sempre con battezzandola Rescue Rimedy il seguito lo stesso Bach aggiungerà Cherry Plum e Star of Bethlem.

Nell’aprile 1934 si trasferisce a Sotwell, nell’Oxfordshire, dove scrive e pubblica i 12 guaritori e i sette aiuti.

A questo punto della sua vita la sua sensitività è talmente progredita che Bach riesce a percepire il malessere che può essere curato dal fiore che sta esaminando prima ancora di aver preparato il rimedio.

Nei due anni successivi scopre altri diciannove rimedi e sperimenta un nuovo metodo di preparazione; la bollitura, con l’aiuto di alcuni assistenti, tra cui la fedele Nora Weeks, mette a punto le ultime essenze floreali e finalmente può ritenere il suo sistema completo e il suo lavoro finito, nel 1936 è dedicato alla scrittura e dare lezioni a quanti si avvicinano al suo metodo ,Bach si occupa di istruire il suo gruppo di assistenti con molta attenzione,c osì da lasciare tutte le informazioni a disposizione delle future generazioni, decide di tenere anche una serie di conferenze.

Il 27 novembre 1936 all’età di 50 Bach muore nel sonno, secondo alcuni fonti per un attacco di cuore

Per comprendere i fiori di Bach bisogna comprendere il concetto di salute dal punto olistico.

Ogni uomo ha,   come parte  di una ampia concezione creativa, un ‘anima immortale ( che rappresenta il suo vero io ) e un Io più fisico mortale( la personalità) . Strettamente collegato   alla prime è e l’ Io Superiore che funziona, per così  dire, da mediatore tra l’ anima e la personalità.

L’ anima conosce il compito dell’ uomo e avverte l’ impulso a esprimerlo con l’ aiuto dell’ Io superiore  e tramite la personalità dovrebbe trasformale in realtà.

Il potenziale che la nostra anima può sviluppare attraverso la personalità non è di natura concreta: Bach le definiva “ virtù della nostra natura superiore” e sono ad esempio , forza d’ animo, mitezza, gioia, costanza, saggezza .

Se queste qualità non vengono realizzate si arriva prima o poi all’ infelicità.

Le qualità non realizzate si presentano allora nel loro aspetto negativo, quindi non più come virtù ma come mancanze ; ad esempio , egoismo, odio, orgoglio, instabilità.

Queste mancanze erano considerate da Bach e non solo da lui, la vera causa delle malattie.

I 12 Guaritori

12 GUARITORI furono i primi ad essere scoperti da Edward Bach alla fine del 1930 e corrispondono a 12 stati d’animo. Come la paura, il terrore, la tortura mentale, l’indecisione, l’indifferenza e la noia, il dubbio e lo scoraggiamento, l’invadenza, la debolezza, la scarsa fiducia in sé, l’impazienza, l’entusiasmo eccessivo, la solitudine, dai quali possono derivare disturbi fisici. I 12 guaritori sono essenze molto profonde che agiscono sui tratti di base della personalità, significa lavorare sul profondo (mentre gli assistenti e gli aiuti consentono di agire sull’immediato) e una azione sul profondo è meglio affrontarla solo dopo aver risolto la questione contingente.I 12 guaritori corrispondono ad un tipo specifico di personalità congenita, ad un carattere che ha a che vedere con la lezione che si deve imparare in questo mondo

I 12 Guaritori sono; I “12 guaritori”:

  • Agrimony (Agrimonia), per chi nasconde i propri tormenti dietro una facciata gaia e cortese;
  • Centaury (Centaurea minore), per chi non riesce mai a dire “no”;
  • Chicory (Cicoria comune), per chi ama in modo possessivo, cercando di fare tutto il possibile per essere ricambiato;
  • Rock Rose (Eliantemo), per chi è preso da grande paura e panico;
  • Gentian (Genzianella autunnale), per chi si abbandona al pessimismo, si scoraggia e si deprime facilmente;
  • Mimulus (Mimolo giallo), per chi ha paura delle cose di tutti i giorni (andare dal dentista, paura di oggetti etc)
  • Impatiens (Balsamina dell’Himalaya), per chi è impaziente e non sopporta interferenze coi suoi ritmi;
  • Cerato (Piombaggine), per chi non ha fiducia in sé e chiede continuamente consiglio ad altri;
  • Scleranthus (Fiorsecco, Scleranto o Centigrani), per chi è indeciso tra due scelte;
  • Vervain (Verbena), per chi si lascia trasportare troppo dall’entusiasmo e ha un forte senso di giustizia;
  • Water Violet (Violetta d’acqua), per chi ama stare da solo e talvolta e’ orgoglioso;
  • Clematis (Clematide), per chi sogna ad occhi aperti, vivendo più nel futuro che nella realtà.

I “7 aiuti”:

I 7 AIUTI Fiori di Bach utili per gli stati d’animo persistenti, per i disturbi cronici:

  • che si protraggono da tempo, più che guarire aiutano a riequilibrare la situazione
  • Rock Water (acqua di fonte), per chi è molto rigido nel suo modo di essere e desidera essere d’esempio;
  • Wild Oat (Forasacco maggiore), per chi è insicuro sul ruolo da svolgere nella vita;
  • Heather (Brugo), per chi non ama stare solo e attacca spesso bottone, pur di poter parlare con altri;
  • Gorse (Ginestrone), per chi prova grande disperazione e si sente come bloccato;
  • Olive (Olivo), per chi è esausto a causa di fatica fisica o mentale;
  • Oak (Quercia), per chi non riesce a staccare, lavora molto e non si arrende mai;
  • Vine (Vite), per chi prova desiderio di dominare gli altri.

I “19 assistenti”

Queste 19 essenze non sono in relazione con una qualità essenziale dell’anima e nemmeno con una lezione da apprendere, ma rappresentano la NOSTRA RISPOSTA DI FRONTE ALLA VITA rappresentano il nostro particolare modo di REAGIRE. Questa fu la scoperta più tardiva, efficaci per gli stati d’animo più profondi, nascosti, o drammatici il loro ruolo è quello di fornire un sostegno, ovvero di assistere la persona nel suo travaglio.

  • Holly (Agrifoglio), prova rabbia, invidia e odio, sentimenti negativi forti nei confronti degli altri;
  • Honeysuckle (Caprifoglio comune), per chi ha nostalgia del passato;
  • Hornbeam (Carpino bianco), per chi non riesce a cominciare la giornata con la giusta energia;
  • White Chestnut (Ippocastano bianco), per chi ha pensieri costanti e indesiderati, e desidera pace mentale.
  • Sweet Chestnut (Castagno dolce), per chi prova un’anos ia estrema, dove non si vede altro che distruzione;
  • Red Chestnut (Ippocastano rosso), per chi prova apprensione per i propri cari;
  • ‘0’Beech (Faggio selvatico), per chi desidera vedere più bellezza ed è talvolta intollerante con gli altri;
  • Chestnut Bud (Gemma di Ippocastano bianco), per chi ripete sempre gli stessi errori;
  • Larch (Larice comune), per chi ha una bassa stima di sè, e ha paura di fallire;
  • Crab Apple (Melo selvatico), per chi ha necessita di pulizia nel corpo o nella mente;
  • Cherry Plum (Mirabolano), per chi ha paura di perdere la ragione e l’autocontrollo;
  • Walnut (Noce), per chi deve affrontare grandi cambiamenti e necessita di protezione dalle influenze esterne;
  • Elm (Olmo inglese), per chi si sente sommerso di responsabilità;
  • Pine (Pino silvestre), per chi ha un forte senso di colpa;
  • Aspen (Pioppo tremulo), per chi ha paura di cose vaghe, indistinte, e senza apparente motivo;
  • Wild Rose (Rosa canina), per chi si abbandona alla rassegnazione e all’apatia;
  • Willow (Salice giallo), per chi prova amarezza e risentimento;
  • Mustard (Senape selvatica), per chi si sente momentaneamente infelice e non sa dire il motivo;
  • Star of Bethlehem (Ornitogalo o Latte di gallina), per chi ha subito uno shock emotivo.

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